La mia opinione sul Kinect

Lanciato all’inizio del 2012, il kinect si proponeva come una vera e propria evoluzione videoludica e il fatto di poter giocare senza il controller, “vivendo” letteralmente nel gioco, rappresentava un qualcosa di molto stimolante.  Dal punto di vista commerciale si è trattato senza dubbio di un successo, visto che in un anno sono stati venduti ben 24 milioni d’esemplari e a parte qualche preventivabile problema iniziale, la periferica funziona piuttosto bene. Certamente gli obblighi di spazio richiesti per far funzionare il tutto, hanno rappresentato un problema e soprattutto un limite per diversi videogiocatori, visto che nella maggior parte dei casi si è praticamente obbligati a sistemare la periferica nel salotto per avere lo spazio sufficiente per giocare da soli (figuriamoci in 2 o 4).

Tra gli hardcore gamer, la periferica non è stata propriamente apprezzata forse proprio per la questione dello spazio e la voglia di privacy, oltre che per il fatto di rappresentare una complicazione per serie che normalmente funzionano con il joypad. Alzi la mano chi ha portato a termine Dead Space 3, Skyrim o Mass Effect 3 solo con il kinect oppure si è messo a giocare online a Need for Speed: Most Wanted, magari mentre tutti gli altri avversari utilizzano sterzi e joypad per ottenere una guida più precisa e stancarsi di meno. Il voler insomma implementare il kinect in serie che non ne hanno bisogno, rappresenta per me un errore, senza contare i costi aggiuntivi che derivano da un’operazione del genere.

the gunstringer

Di giochi appositamente creati per kinect capaci di catturare i giocatori più accaniti, ne sono comunque usciti e tra questi ci sono: Fable: The Journey, Child of Eden, The Gunstringer, Fruit Ninja e Rise of Nightmares. Su quest’ultimo prima o poi voglio realizzare un pezzo a parte, ma in generale si tratta di titoli ben riusciti, divertenti e che hanno implementato la periferica in maniera originale e divertente riuscendo in certi casi capaci anche di risultare giocabili per diverse ore senza sfiancare il giocatore, vista la possibilità in Fable: The Journey e in The Gunstringer, di venir giocati seduti.

Per quanto concerne videogames sportivi, di danza, combattimento e party, il kinect si difende piuttosto bene, con titoli quali Dance Central, Kinect Sport, Kinect Adventures e Fighters Uncaged che funzionano alla perfezione, divertono e quando devono, sanno far sudare. Il catalogo dei titoli che permettono di utilizzare il kinect, conta oltre 150 titoli (arcade compresi), con generi capaci di soddisfare la maggior parte dei videogiocatori e non, viste le soddisfazioni che ne derivano da organizzare serate a base di Dance Central o Kinect Adventures, apprezzati anche dal gentil sesso. Personalmente mi sono sempre molto divertito in queste occasioni, ma anche da solo riesco a impiegare abbastanza il kinect, soprattutto per tenermi in forma, dato che titoli quali ad esempio i vari Kinect Sports, Your Shape e i vari Dance Central, sono specifici o presentano funzioni per misurare il numero di calorie bruciate nelle varie sessioni. In certi casi mi sono ritrovato con la maglietta madida di sudore dopo neanche un’ora di gioco, segno di come il kinect riesca a fare il suo dovere senza annoiare il videogiocatore.

dance central

Da alcuni mesi mancano titoli di un certo spessore per questa periferica, anche tra le prossime uscite per Xbox 360 e le cose a questo punto sono due:

1) o la maggior parte degli studios sono già concentrati sul realizzare titoli kinect per la Xbox One;

2) in pochi vogliono realizzare titoli per questa periferica visti i costi di realizzazione.

Voglio sperare che si tratti della seconda opzione.

Una cosa che spero di vedere nei prossimi titoli per kinect è la possibilità di vedere la riproduzione di me stesso all’interno di videogames come sportivi, giochi di ruolo, azione o avventure. Qualche timido tentativo è stato fatto con Kung Fu: High Impact, ma a parte qualche mossa qua e là, si è trattato di ben poca cosa. Personalmente penso a ben altro, come dialoghi tra personaggi da diverse inquadrature (dove il protagonista sono veramente io) e sezioni dove impugnare armi bianche e non. Di sicuro non si tratta di operazioni impossibili da realizzare e il prossimo kinect dovrebbe peraltro essere molto più preciso e sensibile della versione per Xbox 360.

Per quel che mi riguarda insomma, il kinect è promosso a pieni voti e ritengo “normali” alcuni errori commessi all’inizio da Microsoft e dai vari sviluppatori, visto che un’innovazione di questa portata non può non procedere senza qualche incidente di percorso.

Kinect Adventures

Videogames di prossima uscita per Xbox 360

ImmagineTra ottobre e novembre di quest’anno dovrebbe arrivare la nuova Xbox One, ma non credo proprio che la acquisterò al day one, visto che ho ancora un bel pò di titoli da portare a termine e altri che devono ancora uscire. Al di fuori di questo, per quanto abbia la disponibilità economica per prendere subito questa console, il lancio di un prodotto nuovo è spesso accompagnato da qualche problemuccio e non intendo perdere tempo per questo genere di cose.

Poco fa mi sono messo a dare un’occhiata ai titoli di prossima uscita per la 360 più interessanti e devo dire che c’è ancora un bel pò di roba interessante che prima o poi troverà spazio nella mia collezione (in grassetto i titoli che penso d’acquistare):

-The Bureau: XCOM Declassified

Saints Row IV

Tom Clancy’s Splinter Cell: Blacklist

-Lost Planet 3

Rayman Legends

-Diablo III

Grand Theft Auto V

LEGO Marvel Super Heroes

Killer is Dead

-Just Dance 2014

-Rocksmith 2014

Batman: Arkham Origins

-Battlefield 4

-Call of Duty: Ghosts

Watch Dogs

Need for Speed Rivals

Sherlock Holmes: Crimes & Punishments

Assassin’s Creed IV: Black Flag

Castlevania: Lords of Shadow 2

South Park: The Stick of Truth

-Lightning Returns: Final Fantasy XIII

Dark Souls II

Che ve ne sembra?

Chi attende con trepidazione le nuove console, magari potrebbe considerare l’idea di continuare a divertirsi con questa ancora a lungo. Personalmente trovo ottima questa lista e noto con un certo disappunto, la mancanza di grandi titoli per kinect.

Ci sarebbero ancora altri titoli (senza tralasciare gli arcade) ma di alcuni se ne sa davvero poco e altri potrebbero anche slittare alla prossima generazione di console, anche se stando alle dichiarazioni degli addetti ai lavori, l’architettura delle due console è molto differente.

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Crackdown, cinque anni dopo

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In questi ultimi giorni mi sono dedicato a Crackdown (scaricato gratis grazie al programma Games With Gold di Microsoft), dopo averlo peraltro già portato a termine nel lontano 2008. All’epoca si trattava di uno dei primi titoli a cui giocai per Xbox 360 e ricordo che lo recensii ai tempi di Sky dandogli almeno 8 come votazione e a cui Metacritic ha dato un 83%.

Il gioco a distanza di anni è abbastanza divertente e saltare da un palazzo all’altro regala ancora soddisfazioni, così come le sparatorie, rese impegnative da alcuni respawn infiniti dei nemici che obbligano a specifiche strategie piuttosto che eliminarli singolarmente, attendendo la ricarica dell’energia. In certe missioni ad esempio è consigliabile fregarsene dei nemici nei vari piani e salire fino ad arrivare dove si trovano i boss, visto che lì il respawn è assente. A proposito dei boss, devo dire che sono tra i più facili che mi siano capitati mai in tanti anni di videogames, visto che una volta fatte fuori le guardie del corpo, bastano pochi secondi per mandarli all’altro mondo nella maniera che più si preferisce, ovvero con gli esplosivi, i proiettili o semplicemente pestandoli. Le sezioni di guida sono piacevoli solo se fatte con i veicoli giusti, visto che in caso contrario risultano davvero troppo impegnative. Parlando della trama, di fatto questa è assente e in men che non si dica, ci si ritrova scaraventati in una metropoli traboccante di nemici, organizzati in tre bande a cui corrispondono altrettante bande. Certamente si può decidere di lanciarsi subito verso nemici e bande al di sopra delle proprie possibilità, ma in questo caso nonostante le proprie abilità videoludiche, i nemici sono troppo numerosi e troppo ben armati per non rimandarci all’ultimo punto di respawn. L’approccio alla Rambo a volte è possibile, ma non sempre, visto che dalla seconda area in poi, i nemici sono dotati di lanciarazzi capaci di colpirci anche al volo, uccidendoci, paralizzandoci per qualche istante o farci cadere dal decimillesimo piano del grattacielo in cui ci trova.

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Rispetto a 5 anni fa, non posso non notare tutti i difetti del gioco, come gl’interni decisamente spogli e una certa ripetitività di fondo, ma tutto sommato Crackdown si lascia giocare anche per il piacere di potenziare il proprio alter ego digitale e completare qualche bella sfida, come quella di scalare la Torre dell’Agenzia e poi lanciarsi sull’acqua. Tecnicamente non mi sento di rimproverare nulla, visto che la grafica è funzionale al sito e che tutto funziona come si deve, con nessun tempo morto e di caricamento passando da una zona all’altra. Appena possibile voglio anche giocarmelo un pò online in coop, visto che adesso dispongo di tutto il necessario per farlo e che in questo periodo sono presenti molti più giocatori. Tra le altre cose per quanto abbia snobbato il secondo episodio, mi è venuta voglia di giocarmelo, visto il finale (un pò senza senso) del primo capitolo.

Il mio consiglio per chi non lo ha mai giocato è dunque quello di provarlo senza alcuna remora e di dedicarsi anche alla modalità online.